Archive for maggio, 2010

Corsaro

Premetto che prima o poi vado a prendere nel sonno quello sciagurato che ha diffuso questo virus della corsa, quindi, mio caro, stai molto attento!
Cascatoci anche io con tutte le scarpe (120€ , ‘tacci sui!), ho chiesto un pò in giro per farmi indicare un luogo PIANEGGIANTE dove poter correre.
Mi è stato indicato un circuitino davvero caruccio, con tanto di segnaletica a terra per ricordarti quanto poca distanza stai percorrendo.
Come se non bastasse quegli infami degli amici, con il loro regalino infame, mi hanno gettato nello sconforto. Il cardio-frequenzimetro è uno spietato e incorruttibile oggetto che ti bippa nelle orecchie quando tu sei proprio allo stremo delle forze.
Non hai nemmeno la forza di inveire contro di lui, subisci questa violenza e taci. Per non parlare del sudore maledetto che fa scendere il sensore dal busto; tutti dicono che non si sente nemmeno, che non scende, che te lo scordi addosso, bla bla bla.
Io o lo stringo a morte perdendo un buon 30% di capacità respiratoria, o me lo ritrovo come cinta che mi rileva i battiti di un altra parte del corpo, il cui responso è:….mi dispiace non ce l’abbiamo fatta a rianimarlo.
AAhh…mi sono un pò sfogato.
Arriviamo quindi a ricavare una bella equazione (alla fine sta laurea in ingegneria che l’ho presa a fa?).
Parco bello e nel verde + km segnati a terra + cardiofrequenzimetro con tutte le sue belle informazioni + pensiero che alessio e carmine si stanno allenando a latina + gara il 16 Maggio al Fogliano + pubblico amico pronto a sbeffeggiarti = ???
Ve lo dico io a cosa è uguale. E’ uguale ad uno sregolato e folle allenamento intensivo per cercare di battere quei 2 str%&$i, col risultato che già ho una bella infiammazione e il cuole pronto a mettersi in sciopero.
Ma ‘ndo scappano quei 2, all’ambulanza sotto il traguardo arrivo prima io!!
E per mettere un pò paura a sti corridori della domenica, regalo a voi affezionati una foto del fisico atletico che ho messo su in 4 e 4 4.

Premetto che prima o poi vado a prendere nel sonno quello sciagurato che ha diffuso questo virus della corsa, quindi, mio caro, stai molto attento!

Cascatoci anche io con tutte le scarpe (120€ , ‘tacci sui!), ho chiesto un pò in giro per farmi indicare un luogo PIANEGGIANTE dove poter correre.

Mi è stato indicato un circuitino davvero caruccio, con tanto di segnaletica a terra per ricordarti quanto poca distanza stai percorrendo.

Come se non bastasse quegli infami degli amici, con il loro regalino infame, mi hanno gettato nello sconforto. Il cardio-frequenzimetro è uno spietato e incorruttibile oggetto che ti bippa nelle orecchie quando tu sei proprio allo stremo delle forze.

Non hai nemmeno la forza di inveire contro di lui, subisci questa violenza e taci. Per non parlare del sudore maledetto che fa scendere il sensore dal busto; tutti dicono che non si sente nemmeno, che non scende, che te lo scordi addosso, bla bla bla.

Io o lo stringo a morte perdendo un buon 30% di capacità respiratoria, o me lo ritrovo come cinta che mi rileva i battiti di un altra parte del corpo, il cui responso è:….mi dispiace non ce l’abbiamo fatta a rianimarlo.

AAhh…mi sono un pò sfogato.

Arriviamo quindi a ricavare una bella equazione (alla fine sta laurea in ingegneria che l’ho presa a fa?).

Parco bello e nel verde + km segnati a terra + cardiofrequenzimetro con tutte le sue belle informazioni + pensiero che alessio e carmine si stanno allenando a latina + gara il 16 Maggio al Fogliano + pubblico amico pronto a sbeffeggiarti = ???

Ve lo dico io a cosa è uguale. E’ uguale ad uno sregolato e folle allenamento intensivo per cercare di battere quei 2 str%&$i, col risultato che già ho una bella infiammazione e il cuole pronto a mettersi in sciopero.

Ma ‘ndo scappano quei 2, all’ambulanza sotto il traguardo arrivo prima io!!

E per mettere un pò paura a sti corridori della domenica, regalo a voi affezionati una foto del fisico atletico che ho messo su in 4 e 4 4.

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Manica-retti

Voglio inaugurare una sezione che riprende un pò il filo conduttore di tutto il blog, da quando è nato un anno fa: il cibo.
In questo caso però non saranno i super-farciti panini newyorkesi, ma gli insipidi pasti che mi preparo io nel mio nuovo ruolo di uomo di casa.
Sono sicuro che con le mie fotine farò venire l’acquolina in bocca anche ai palati + esigenti, perchè quel tocco di semplicità e freschezza della mia cucina lascia il segno.
Sicuramente, come molti di voi noteranno a breve, sono un drogato di aceto balsamico. Da quando ho scoperto questo condimento non posso + farne a meno, ne consumo sempre di più, anche sui cibi + impensabili. Sono arrivato a metterlo sul pane o addirittura a bermelo nella ciotola dell’insalata.
Questa pratica l’ho messa a punto negli anni della mia fanciullezza, quando trangugiavo tranquillamente bicchierozzi di aceto di vino, quello ricavato dal vino prodotto da mio nonno; in pratica un bibitone talmente forte da bruciarti le interiora.
Con un allenamento così mi è risultato facile vincere durante un campo scout una sfida a chi beveva + aceto da una bottiglia rimasta al sole tutta una giornata ad Agosto, anzi, mi è pure piaciuto.
Insieme ai piatti, vi mostrerò le fasi della preparazione e i dificili mezzi messimi a disposizione.
Quando vorrete deliziarvi con i miei manicaretti venitemi pure a trovare…
Cominciamo con un bel piatto di melanzane in padella, fatte con cipolla, pepe, pomodorini, sugo e poi basta (mi mancavano alcuni ingredienti).
Passiamo poi ad una pasta in cui ho riciclato l’avanzo delle melanzane, aggiungendo altro sugo; questo perchè è importante riciclare e non buttare niente, vero nonna Maria??
Poi vi faccio vedere un cesto di sana e buona frutta, che non deve mai mancare a casa mia.
Per ultima vi mostro un’insalata di finocchi e cetrioli, con quel tocco di aceto balsamico di cui vi parlavo, che “abbronza” un pò il tutto. Ci ho messo pure 2 foglie di basilico, che non c’entrano un c4$£o, ma a me ‘mme piace!
Soddisfatti per ora?

Voglio inaugurare una sezione che riprende un pò il filo conduttore di tutto il blog, da quando è nato un anno fa: il cibo.

In questo caso però non saranno i super-farciti panini newyorkesi, ma gli insipidi pasti che mi preparo io nel mio nuovo ruolo di uomo di casa.

Sono sicuro che con le mie fotine farò venire l’acquolina in bocca anche ai palati + esigenti, perchè quel tocco di semplicità e freschezza della mia cucina lascia il segno.

Sicuramente, come molti di voi noteranno a breve, sono un drogato di aceto balsamico. Da quando ho scoperto questo condimento non posso + farne a meno, ne consumo sempre di più, anche sui cibi + impensabili. Sono arrivato a metterlo sul pane o addirittura a bermelo nella ciotola dell’insalata.

Questa pratica l’ho messa a punto negli anni della mia fanciullezza, quando trangugiavo tranquillamente bicchierozzi di aceto di vino, quello ricavato dal vino prodotto da mio nonno; in pratica un bibitone talmente forte da bruciarti le interiora.

Con un allenamento così mi è risultato facile vincere durante un campo scout una sfida a chi beveva + aceto da una bottiglia rimasta al sole tutta una giornata ad Agosto, anzi, mi è pure piaciuto.

Insieme ai piatti, vi mostrerò le fasi della preparazione e i dificili mezzi messimi a disposizione.

Quando vorrete deliziarvi con i miei manicaretti venitemi pure a trovare…

Cominciamo con un bel piatto di melanzane in padella, fatte con cipolla, pepe, pomodorini, sugo e poi basta (mi mancavano alcuni ingredienti).

Passiamo poi ad una pasta in cui ho riciclato l’avanzo delle melanzane, aggiungendo altro sugo; questo perchè è importante riciclare e non buttare niente, vero nonna Maria??

Poi vi faccio vedere un cesto di sana e buona frutta, che non deve mai mancare a casa mia.

Per ultima vi mostro un’insalata di finocchi e cetrioli, con quel tocco di aceto balsamico di cui vi parlavo, che “abbronza” un pò il tutto. Ci ho messo pure 2 foglie di basilico, che non c’entrano un c4$£o, ma a me ‘mme piace!

Soddisfatti per ora?

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Parents

Oggi sono finalmente venuti a trovarmi i miei genitori.
E’ stato fantastico :|

Oggi sono finalmente venuti a trovarmi i miei genitori.

E’ stato fantastico :|

dscn8132

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A distanza di un anno

Eccomi tornato miei cari, sperando che questa connessione a scrocco non mi abbandoni. Che ne pensate della mia nuova vita? Da NY a Castelfidardo passando per l’Alto Adige, non mi sembra poi tanto male…
E della mia nuova casa che dite? Ha tutto quello che serve concentrato in poco spazio, faccio invidia a Pozzetto, anche se il mio è stato un passaggio inverso: dalla città alla campagna. Dormo di fianco al microonde e al tavolo della cucina,  se faccio una puzza devo mettere il giubbotto e uscire di casa tanto si impregna subito la casa, posso cucinare e lavarmi i denti allo stesso tempo…PERFETTO!

Per fortuna ho i secchi dell’immondizia che mi tengono compagnia, mi stanno sempre addosso, che ciccini.

A presto, per delle nuove da Castello.

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