Uno spuntino in Canadà

A dire la verità le “crab legs” le ho mangiate oltre il confine americano, ma questo è un dettaglio (è stata una cena abbuffet, non a buffet). Purtroppo i pranzi e cene con parenti non li ho fotografati, vi basti immaginare cosa mia zia Anna stava preparando davanti ai fornelli. E per stimolare la vostra fantasia sappiate che il suo rustico contiene + cose di un supermarket italiano, unbelievable!!!

La colazione con patate, pane e burro, canadian bacon e 2 uova all’occhio di bue sepolte sotto tutto è stata una piacevole eccezione.

Una menzione speciale la meritano il chinotto Brio e il Bar Mondiali 82 dove il caffè espresso è come a casa.

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Farfalle

Un post dedicato all’affascinante mondo della Naura mancava da un pò,

quindi cercherò di rifarmi adesso.

Approfittando della gita scolastica di un mio cuginetto, siamo andati a vedere il Niagara Parks Butterfly Conservatory .

E’ una serra meravigliosa piena zeppa di farfalle. Ce ne sono di tutti i tipi, coloratissime e bellissime, che ti svolacchiano intorno e ti si posano sui vestiti e sulle mani. Ci è stato spiegato tutto il loro ciclo della vita e ci sono stati mostrati filmati pieni di curiosità e informazione a me ignote.

Ho cercato di immortalare un pò tutte le specie presenti, ma la + bella, di colore verde intenso e giallo, non si è mai posata per farsi fotografare. Purtroppo sono animali che vivono soltanto fino a 4 settimane, succhiando il nettare dei fiori o il succo dalla frutta, quindi fa un pò pena pensare che fra un mesetto già saranno state rimpiazzate da altre :(

Come è facilmente intuibile il Canada è piuttosto diverso dagli Stati Uniti, ma in ambo le parti ci sono un sacco di cose nuove da vedere e da sperimantare. La prossima volta- perchè ci sarà sicuramente – voglio proprio addentrarmi nella natura + incontaminata, con bici, canoa e canna da pesca.

P.S. Mio caro Alessio, qui si pesca e si caccia alla grande, si possono addirittura affittare delle barche/case che risalgono i fiumi e ti consentono di pescare e bere birra in grazia di Dio. Ti stuzzica la cosa??  :D

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Niagara Falls

Eccomi giunto in Canada, precisamente a Niagara.

Dopo aver lasciato le valigie a casa di mia cugina (un cottage in legno con stanze mastodontiche, con all’ingresso il cartello che esclude coloro che non amano Elvis), mio cugino ha pensato di togliersi subito dalle scatole la gita alle cascate, che per loro sono come la “palla” in Piazza del Popolo a Latina. Come preventivato io avevo una faccia sbalordita davanti a quello spettacolo, e lui sbadigliava e pensava a tutt’altro. Infatti, come potete sentire nella ripresa, si diverte a ripetere la parola “arcobaleno” ridendo di gusto.

Mi ha detto anche che per colpa dell’irrigazione dei campi, viene spillata moltissima acqua dal fiume, tant’è che la portata d’acqua si è dimezzata rispetto a un tempo. Lo spettacolo è cmq grandioso, non so se riuscite a percepirlo.

Come se non bastasse abbiamo visto bene di fare anche la gita con il jet-boat, che si butta in mezzo alle rapide e ti fracichi come non mai. Appena vedi le rapide pensi di morire, poi ci prendi gusto e ti ci butti dentro. L’acqua è “leggermente” fredda, ti entra ovunque, ma alla fine sei invaso d’adrenalina e non senti niente :D

Mio cugino vive qua da 60 anni e non l’aveva mai fatto il giro con questa barca, ci volevo io per smuoverlo; si è divertito così tanto che vuole tornarci con gli amici ;)

Dalle foto è chiaro come io stia lievitando, ma non sforerò la bariera dei 10 kg, costi quel che costi

 

 

Ps.  Tra un sigariglio e l’altro sto facendo il pieno di grappa!! Tocca rispettare le usanze trevisane :D

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Strani veicoli e patatine fritte

Prima di abbandonare temporaneamente la Mela per fare una capatina in Canada, mi sono concesso un pomeriggio NewYorkese. Salutati un pò di amici, io, Kaori e suo fratello Sung, appena arrivato dalla korea, ci siamo fatti una passeggiata per Greenwich village e Chelsea. Tra un gelato al Chelsea Market, una limonata al Grey Dog Coffee, una patatina  fritta nell’East Village, un giretto in un supermercato Giappo raggiungibile solo con ascensore in un palazzo e 2 negozi vintage abbastanza cagosi, mi sono imbattuto in strani veicoli.

Certo che NY è proprio strana in tutto, posso capire le biciclette pazze con trasmissione a cinghia, ma sta motocicletta a 3 ruote è proprio la peggio.

Ma comprate na bella Ducati, sto cepollone. 

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Princeton e cenetta :)

Come avete trascorso Mother’s Day in Italy?

So che alcuni di voi hanno fatto visita alla new entry della compagnia, la piccola Sofia, quindi una cosa speciale.

Io,  in compagnia della famiglia Chiaravalloti, ho fatto un viaggetto nel New Jersey, poichè dato l’imminente arrivo del terzo nipote, non abbiamo voluto allontanarci troppo dall’ospedale in cui vedrà la luce. 

Prima di raggiungere il ristorante, del quale vi propongo qualche foto (filetto di carne meraviglioso, aragosta, burro, onion rings e Chocolate Explosion!!!!) abbiamo fatto un giretto a Princeton.

Un sentimento ambivalente di tristezza e gioia mi ha pervaso. Tristezza perchè l’università che ho frequentato io non si avvicina lontanamente a quanto visto, gioia perchè è un posto meraviglioso, dove hanno studiato e insegnato dei grandi cervelloni del ‘900, tra cui Einstein e Fermi.

E’ un paese immenso fatto di costruzioni in stile neo-gotico collegate da stradine, parchi, verde verde verde. In pratica il paese è un buco, il resto è tutta università, ci sono tante di quelle palazzine che per raggiungere i vari edifici c’è pure un sistema di bus e treni. Lì i ragazzi hanno degli alloggi fantastici, biblioteche, punti di incontro, negozi e locali solo per loro… TUTTO!!!! Inutile dire che per accedere bisogna avere qualcosa di supergonfio, o il portafoglio o il cervello, cose che non mi riguardano personalmente. 

Vedere quell’università mi ha fatto quasi venire voglia di studiare, ma quasi.

Enjoy the photos 

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pranzo cinese-coreano e Apple Store

Per non pranzare continuamente allo stesso Deli, che fa tristezza, abbiamo proposto di andare altrove.

Abbiamo scelto un ristorante cinese-coreano sulla 32 (o forse 33-34) che all’inizio sembrava troppo sciccoso, po invece si è rivelato conemporaneamente buono e super economico. Come al solito abbiamo fatto un mix di cose diverse da dividerci in 4. Penso che la parte coreana sia stata soprattutto l’eccesso di peperoncino, che sul momento non mi ha preocccupato, ma il giorno dopo…

Sotto una pioggia scrosciante, cosa abbastanza ricorrente in questi giorni, abbiamo preso un bus in direzione up-town, per andare finalmente a visitare il famigerato Apple Store. Sulla strada ci siamo fatti un caffettino al negozio Nespresso, che te ne prepara anche 200 a gratis se glielo chiedi. Non sono granchè, ma alla fine si può chiamare caffè.

Qualche blocco + in là ecco che si intravede il cubone di vetro con la meletta, con le scale e l’ascensore che ti portano nella cripta della tecnologia. Ho troppo pensato a carminiello in quel momento, ma che potevo fare se non cercare di godermi il posto in suo onore? Ho smanettato un pò in giro, ho provato ipod, iphone e quant’altro, ma devo dire che io di prodotti Mac non ci capisco proprio una minchia. Maik si è prodotto in una buona performance con il programmino musicale, sapeva come utilizzarlo, si è fatta anche un pò di folla per ascoltare. 

Siamo usciti a mani vuote, ma con una voglia di fare acquisti che nei seguenti 30 minuti abbiamo parlato solamente di cosa qdesideriamo comprare e cosa farci.

Chissà chissà, un regalino voglio proprio farmelo.

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Lunedì alla Koreana

Lunedì scorso, quindi parliamo di 5 giorni fa, ho passato una piacevole serata in compagnia dei miei amici Koreani. Prima di tutto io e il caro Joseph siamo andati a cenare in un piccolo ristorante giappo nell’East Village. Il nome del posto è tutto un programma: Yakitori Taisho. Mi fa pensare ad Alessio quando snocciola qualche nome di personaggi dei cartoni animati giapponesi.

Il locale è in pratica un corridoio stretto, devi mangiare arrampicato sui muri, è abbastanza spartano, ma ho mangiato bene, cose diverse dal quello che si può pensare sia il classico giappo. Non è tutto perfettino con sushi e sashimi impeccabili, è + grezzotto, con carne bella condita e zuppe saporite. Mi sono sparato anche una boccetta di sakè, ma preferisco la grappa nostrana. Se siete curiosi di sapere cosa offre il locale eccovi il menu.

Non contenti di quanto mangiato abbiamo deciso di prendere qualcos’altro. Nel mentre ci hanno raggiunto Olivia e il suo amico Sean, ragazzotto coreano mio coetaneo. Abbiamo preso quelle due vaschette di cibo giappo che vedete in foto. Le abbiamo prese da un piccolo take away sempre nell’East Village. Dovrebbero essere Okonomiyaki, suauapuheaki e sbiricudibiyaki :P (ci devo tornare per segnarmi i nomi)

Data la pioggia abbiamo preso le 2 vaschette e siamo andati in uno Starbucks e abbiamo innaffiato il cibo con caffèllatte…

Gonfi di cibo siamo andati a giocare in un Jazz club molto americano. Abbiamo giocato ad un gioco simile al curling, carino, adatto ad un pubblico femminile e poi è stata la volta di ping-pong, dove solo il maledetto joseph mi ha sconfitto, con la sua presa alla cinese.

Tutto questo accompagnato da un sottofondo di musica jazz suonata da ragazzi molto in gamba. Non abbiamo rinunciato ad una birretta prima di andare via dal locale, ma la mia aveva un retrogusto amaro di cetrioli.

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Maresciallo VS Shake Shack

Io credo che non ci sia proprio storia..

I panini del famoso Shake Shak saranno anche i più buoni di NY, ma sono lontani anni luce dai succulenti, saporiti, genuini, attesi (e soprattutto attesi) panini del Maresciallo!!!

Ieri sera dopo una lezione massacrante in piscina, il mirabolante (nel senso che la mira è quella che è…) Alessio ha avuto l’illuminazione :D e dopo “solo” 30 minuti di fila ci siamo accaparrati un posto d’onore davanti al braciere

Visto lo spunto positivo dell’anziano del gruppo, ho deciso di seguirlo ed ho preso un panino con:

capocollo, scamorza, pancetta, melanzane grigliate, ketchup, maionese

Fede invece è rimasta fedele alla salsiccia (si richiede astensione da battute da bar)

Di seguito una rapida galleria di foto per ricordarti che forma ha il cibo d’oltre oceano

PS: per l’odore non posso fare niente..lo sentirai quando sarai di ritorno

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Aggiornamento peso II

Per coloro che con insistenza chiedono un aggiornamento,

per tutte coloro che si preoccupano della mia forma fisica per secondi, terzi e se ci scappa  pure quarti fini, eccovi un aggiornamento.

Ho testato le 2 bilance di casa e vi riporto quanto quella elettronica ha sentenziato.

Non ci sono trucchi e non ci sono inganni, o forse ci sono ma non da parte mia.

Chissà da dove ho levato qualcosa, perchè la panciaè tutt’altro che piatta :D

Per chi se lo stesse chiedendo ed è troppo pigro da farsi un giretto su internet, vi offro io la conversione.

190 libbre = 86,18 Kg

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Rito domenicale

Ho accolto con la piacere la particolare abitudine di fare una colazione “diversa” la  domenica mattina. 

Alla fine non so quanto possa essere più pesante o malsana del tradizionale latte e caffè (con corn flakes nel mio caso), vi debbo dire che io mi sento proprio bene dopo questo pasto salato. Certo non invertirei le proporzioni, ma una volta a settimana ci può stare. E poi il bacon croccantino è proprio una meraviglia, lo senti bello scroccariello che ti inzozza il canale digerente, gnam gnam.

E il tocco da maestro, insegnatomi da zio Augie, è quello di intingere nel tuorlo d’uovo dei piccoli cornettini al sapore di puro burro; il tutto innaffiato da un caffellatte da colica istantanea. 

Non mi stupisce che la sera di domenica a NY si respirava un’aria spettrale, l’Empire era circondato da nubi di gas sospette…

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